DOLCEACQUA INCONTRA

Ferruccio Francescotti

Martedì 21 Maggio ore 17:30 presso la Sala Conferenze 
del Palazzo Luigina Garoscio – 3° piano
(INGRESSO LIBERO)

Ferruccio Francescotti è nato a Ventimiglia (IM) nel 1951. Ha lavorato presso l’Aermacchi di Varese dal 1978 al 2011. È appassionato da moltissimi anni di astronomia e di paleoantropologia. Ha pubblicato: Avionica. I sistemi elettronici dei velivoli, La trasmissione digitale in avionica, La presentazione dati in avionica, Un Dono del Cielo e Un amico che viene da lontano.

L’autore, appassionato di preistoria e astronomia da decenni, propone la romanzesca ipotesi che gli “autori” dello sviluppo culturale dell’Homo Sapiens siano stati alieni in viaggio nella Galassia alla ricerca di vita.

Copertina

ABSTRACT – La parola fu l’inizio

Anno 2020 dell’Era volgare
Una ricercatrice francese ipotizza che i segni trovati nelle grotte con pitture rupestri, segni che si assomigliano in tutto il mondo, siano pittogrammi o addirittura rappresentino un alfabeto preistorico, anticipando così di 25000 anni la nascita della scrittura (questa ipotesi è in realtà di due ricercatrici canadesi). La ricercatrice (da qui in poi è fantasia) presenta i risultati della propria ricerca ma, come spesso succede con le idee molto innovative, questi non sono tenuti in grande considerazione. Alcuni anni dopo viene casualmente scoperta una grotta in cui, su una grande roccia liscia, sono disegnate piccole figure di animali sotto ciascuna delle quali compare una serie di simboli. Sembra quasi una “lavagna” per imparare a scrivere i nomi dei vari animali: una vera e propria stele di Rosetta preistorica, anche se la decifrazione si presenta ovviamente assai complicata.

Anno 36250 prima dell’Era volgare.
Un’astronave proveniente dal pianeta Kuiper, in missione per la ricerca della vita su altri mondi, scopre segni di vita sul nostro pianeta e si accorge anche che vi sono esseri umani dotati di un linguaggio molto rozzo, che gli scienziati (nostri attuali!) definiscono “proto linguaggio”.
Riconoscendo un’analogia con quanto successo sul loro pianeta gli scienziati a bordo dell’astronave esaminano il DNA di alcuni umani verificando che effettivamente essi possiedono il gene FOX P2 del linguaggio, ma in una forma arcaica. Dopo lunghe discussioni in merito all’etica dell’esperimento che hanno in mente decidono di modificare con un intervento di ingegneria genetica il gene FOXP2 degli umani per portarlo al livello avanzato, dando così modo a questi esseri di sviluppare un linguaggio con una grammatica e una sintassi.
NOTA: Attualmente gli antropologi ipotizzano che sia stato proprio lo sviluppo del linguaggio articolato a far compiere ai Cro Magnon il cosiddetto “balzo in avanti” circa 35000 anni fa, con l’apparire delle pitture rupestri, dell’arte mobiliare e degli ornamenti corporali, oltre ad un avanzamento significativo della tecnologia.
Dopo un migliaio di anni gli abitanti di Kuiper tornano sulla Terra verificando che il loro esperimento è riuscito, e decidono che d’ora in avanti non dovranno più interferire con lo sviluppo della vita sul nostro pianeta.

Anno 2100 dell’Era Volgare
Un’astronave terrestre in viaggio nel sistema solare intercetta una navicella aliena (senza equipaggio) che si sta dirigendo verso la Terra; la recupera e la porta alla base per esaminarla.
Dopo il primo momento di scalpore dovuto alla conferma dell’esistenza nell’Universo di altre intelligenze gli scienziati, indagando sulla navicella aliena, si accorgono che su un disco è registrato un messaggio. Questo è scritto, con grande sorpresa di tutti, in inglese. Gli alieni, dopo aver comunicato che da tempo hanno intercettato le nostre comunicazioni radio per cui conoscono molte delle nostre lingue, rivelano il loro intervento ai tempi della nostra preistoria. Ma ci mettono in guardia sui pericoli insiti nello sviluppo, affermando che a causa del degrado ambientale da loro stessi provocato molto probabilmente quando il messaggio sarà letto dai terrestri la vita sul pianeta Kuiper si sarà già estinta.