LA COLLEZIONE

La Pinacoteca nasce nel 1970 in seguito alla donazione pittore dolceacquino Giovanni Morscio di una selezione della propria produzione pittorica conservata nello studio di Dolceacqua e di una parte significativa della sua personale collezione di dipinti ed acquerelli eseguiti da pittori figurativi francesi ed italiani a lui contemporanei. Durante la sua lunga attività egli frequentò difatti innumerevoli artisti, spesso conosciuti nei saloni dove esponeva (il più celebre era il Salon des Indépendants di Parigi), con i quali mantenne la fruttuosa consuetudine di scambiarsi reciprocamente le opere. La collezione venne poi ampliata dal Comune a partire dagli anni Ottanta del ’900, con lavori di interessanti autori locali quali Marcello Cammi e ‘Barbadirame’ (Mario Raimondo) e prosegue ancora oggi in questo compito volto ad ampliarne e arricchirne la portata.

Già esposta nella sede dell’ex Comune, l’amministrazione civica ha deciso con l’apporto della Provincia e della Regione di riallestirla nei nuovi spazi restaurati di Palazzo Doria Garoscio, dove trovano collocazione gran parte dei servizi culturali comunali.

Gli autori della raccolta Morscio

ALDINE Marc,( Eloi Noël detto Georges BOUVARD (1875-1957)

AEGLIO Mario (1897-1970)

BONIVENTO Eugenio (1880- 1956)

CASTELFRANCHI detto Cirano (1912- ante 2010)

CHAPPUIS Georges (XIX – XX)

CIRMEUSE Gaston (1886-1963)

DIEY Yves (1892-1984)

DUFLOS Robert (1898-1970)

GARRY Charley (1891-1973)

MARTIN Maurice (1894-1978)

MONNOT Maurice Louis (1869-1937)

MORSCIO Giovanni (1887-1972)

PELOSINI Fernando (1901-1981)

ROSSI Alberto (1858-1936)

SALOMON LE TROPEZIEN André (1920-)

I nuovi autori inseriti

CABIATI Achille (1920- 1962)

CAMMI Marcello (1912-1994)

GIGLIO Franco (1937-1982)

RAIMONDO Mario “Barbadirame” (1923-2010)

GIOVANNI MORSCIO

Ritratto del Cav. Giovanni Morscio – Paris 1947

Giovanni Morscio nasce a Dolceacqua il 7 febbraio del 1887 da Giovanni Battista e da Maria Bobone di Coldirodi. La sua è una famiglia di floricoltori: per tale ragione egli si mostrerà sempre piuttosto sensibile durante tutta la sua attività alla riproduzione di fiori e nature morte che manifestano un legame stretto con la natura e la nostra terra.

La sua formazione di pittore e decoratore prende avvio nell’atelier del pittore sanremese Giovanni Saccheri. 

LUIGINA GAROSCIO

Busto di Luigina Garoscio

La famiglia Garoscio di Dolceacqua e in particolare il ramo di Luigina (Dolceacqua1852 – Rosario di Santa Fè 1925) era uno dei più benestanti del paese. La madre Giovanna Maria era sorella di Giovanni Battista Tornatore (1820 – 1895), sacerdote delle missioni e cofondatore nel 1866 dell’Istituto delle figlie di Sant’Anna.

Luigina fu donna di carattere. Quando s’innamorò di un giovane del posto detto « Paganin » per la sua dimestichezza con il violino, non ottenendo il consenso al matrimonio da parte del padre che aspirava per la figlia a un marito di analogo livello sociale, fuggì con il suo innamorato in Argentina dove rimase fino alla fine dei suoi giorni.

Pur essendo lontana dalla sua terra natia, tuttavia Luigina non si dimenticò di Dolceacqua né trascurò i contatti con essa. Ella non fece soltanto dono al Comune del palazzo oggi sede della Pinacoteca, ma destinò anche terreni e un altro imponente palazzo all’entrata del paese. Fu generosa anche nei confronti della parrocchia alla quale devolse il terreno dove oggi sorge il cinema Cristallo.

DOLCEACQUA E IL GRAND TOUR

La collezione Morscio e gli autori rappresentati costituiscono un primo collegamento tra artisti e territorio. Con le sue bellezze e attrattive Dolceacqua ha sempre affascinato gli artisti, sia i pittori che operavano  in Liguria, sia quelli di passaggio e che compivano il loro personale « Gran tour » . Sono da citare tra gli altri Willian Turner, Camille Corot, Claude Monet che dipinse varie vedute, Henri Le Sidaner, Eugène Chigot, Joseph Inguimberty, Hippolyte Noël, Emilio Diana Crispi, Sir Claude Francis Berry, Giuseppe Graziosi….

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